Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Vergine di Lluc

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia

di Annalisa Pirastu

Via Vergine di Lluc è una traversa di viale Poetto.

Sui monti della Sierra Tramuntana, nel piccolo villaggio di Lluc troviamo un edificio considerato il cuore spirituale di Maiorca. Costruito tra il XVII e XVIII secolo, il Santuario de Lluc sorge sulle rovine di un vecchio convento e all’interno c’è una statua della Moreneta, la Vergine Nera di Lluc, che per la leggenda fu trovata da un giovane pastore nel XIII secolo.

La Madonna Nera  è una delle rappresentazioni molto diffusa della Vergine Maria. Ce ne  sono diverse centinaia in luoghi di culto in Italia, Francia e Spagna e in molte altre nazioni.

L’origine del colore scuro ha dato adito a varie ipotesi: il colore del volto è stato alterato dal fumo o dall’alterazione dei pigmenti a base di piombo della pittura ; le caratteristiche fisionomiche del volto sono dovute a un adattamento ai caratteri somatici di popolazioni non europee, per molte madonne africane come  per esempio N. S. di Guadalupe, in Messico; la carnagione ocra delle icone bizantine, molto diffuse nell’Italia meridionale e nell’Europa orientale, che nasceva dalla scelta stilistica e teologica di non rappresentare i personaggi sacri come corpi naturali ma come evocazioni spirituali;  la finitura in foglia argento si è ossidata nel tempo, lasciando la superficie nera; sarebbe una rappresentazione del dolore; alcune statuette erano originariamente dedicate ad Iside ed erano nere in quanto la dea rappresentava la notte che partoriva l’alba, cioè il Dio Sole e, con la diffusione del cristianesimo, le statue sarebbero state modificate per assumere i tratti della Madonna.

Per molti il valore simbolico dei  volti scuri della Madonna resta sconosciuto e misterioso.

La diffusione in occidente di immagini di madonne nere è molto antica ed è spesso associata a legami con l’Oriente. Secondo la leggenda il presule sardo Sant’Eusebio di Vercelli,  primo vescovo del Piemonte  esiliato in Cappadocia per le persecuzioni ariane, avrebbe portato in Italia nel 345 tre statue di madonne nere, tuttora venerate nei santuari di Oropa, di Crea in Piemonte ( Madonna rivelatasi bianca dopo i restauri) e nella cattedrale di Cagliari.

La diffusione delle madonne nere in occidente sembra essere stati intensa durante le crociate, sia perché i crociati portarono in patria icone orientali, sia per l’azione di alcuni ordini religiosi e cavallereschi  come i templari. Questi ultimi i erano legati alla figura di S. Bernardo di Chiaravalle che scrisse un commento al Cantico dei Cantici in cui la sposa “nigra sed formosa”, è considerata una delle figure femminili dell’Antico Testamento. Il colore scuro di alcune statue potrebbe essere stato scelto per identificare la Madonna con la donna del Cantico dei Cantici. La predicazione di S. Bernardo quindi potrebbe essere una delle cause della diffusione delle madonne nere.

Il culto della Madonna nera inoltre ha avuto una grande diffusione a seguito di due eventi. Due naufragi fecero approdare rispettivamente a Cagliari e a Tenerife una statua della Madonna nera. Nacque così a Cagliari il culto di Bonaria che divenne patrona di tutte le navi spagnole, poiché  la Sardegna era allora catalana.

La controriforma, invece, ha valorizzato il colore nero come segno dell’antichità del culto mariano, in opposizione alle obiezioni protestanti.

Solo verso la fine dell’Ottocento il nero è stato percepito come un attributo razziale e perciò fonte di possibile disturbo. In precedenza il fatto che la Madonna potesse avere un colorito scuro, così come scuro è il volto di Gesù sulla Veronica, non costituiva un problema o un mistero.

Nasce dalla consapevolezza di un attributo razziale, anche da parte dei teologi, l’attribuzione del colore scuro solo a fattori fisici, che avrebbero alterato il colore chiaro delle immagini.

In Sardegna le madonne nere si trovano a :

Sassari statua lignea trecentesca copia dell’originale venerata nel Monastero di Montserrat in Catalogna

Oliena, Madonna di Montserrat nel santuario a lei dedicato.

Santuario di Nostra Signora di Bonaria, Cagliari. Statua catalana in legno di carrubo.

Nostra Signora di Sant’Eusebio, nella Cattedrale di S. Maria a Cagliari. Statua in cedro del Libano.

Madonna dello schiavo di Carloforte,  piccola statua forse polena di un veliero.

Beata Maria Vergine SS. d’Oropa a Pau in provincia di Oristano.

Chiesa della Madonna del Soccorso a Posada.

 

 

 

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