Cgil su Finanziaria regionale: soddisfatti, ma aspettiamo il Piano per il Lavoro

Il sindacato attende la Giunta regionale alla traduzione dei propositi in atti concreti e in tempi ristretti. I disoccupati sardi non possono aspettare i tempi della politica.

di Antonio Tore 

 

“Siamo soddisfatti perché è stato finalmente scongiurato l’esercizio provvisorio e attendiamo in tempi stretti la traduzione del Piano straordinario per il Lavoro – fortemente voluto dalla Cgil – in azioni tangibili, ovvero nuove occasioni reimpiego e impiego per i troppi disoccupati sardi”. E’ il commento del segretario Cgil Michele Carrus che sottolinea come “nelle  prossime settimane dovrà concretizzarsi il consistente lavoro istruttorio incentrato su proposte di merito e di metodo che il sindacato ha posto all’attenzione della Regione nei momenti di confronto che si sono svolti anche nei giorni scorsi”.

Rapidità e qualità della spesa sono gli elementi prioritari secondo la Cgil, “per raggiungere gli obiettivi che – purtroppo con ritardo rispetto alle reiterate sollecitazioni del sindacato che già negli anni scorsi aveva chiesto un’attenzione particolare e risorse dedicate per il lavoro – sono stati finalmente condivisi in questa Finanziaria”. I deboli segnali di ripresa che emergono negli indicatori economici possono infatti tradursi in un consolidamento anche grazie a questo Piano straordinario attraverso il quale vengono messe a disposizione delle Autonomie locali le risorse e gli strumenti utili anche a superare il peso della burocrazia che spesso blocca la spesa pubblica.

La Cgil sottolinea che sarà indispensabile l’operatività immediata della cabina di regia unitaria prevista anche per assicurare il monitoraggio e l’avanzamento del Piano attraverso procedure snelle e veloci, sia nella redazione dei progetti esecutivi che nell’affidamento delle commesse. “Per farlo – ha precisato Carrus – occorre definire un sistema di regole su appalti e affidamenti sulla traccia del modello che noi abbiamo proposto, che fa leva su criteri di premialità e condizionalità, perché riteniamo sia questa la via maestra attraverso la quale restituire una prospettiva di reinserimento o inserimento lavorativo in cantieri, opere e servizi di pubblica utilità per i bacini occupazionali di tutti i territori”.

Oltre alla soddisfazione per il risultato raggiunto sul fronte lavoro – con un Piano straordinario triennale che stanzia oltre 270 milioni, di cui 130 nel 2018 – il sindacato sottolinea l’impegno cospicuo di risorse destinato al diritto allo studio e all’inclusione sociale, anche questi punti qualificanti della mobilitazione della Cgil culminata nell’assemblea regionale dei quadri e delegati dello scorso 27 novembre al Palacongressi della Fiera di Cagliari.

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