Programmi TV: “Stasera tutto è possibile”, come ridere di cuore senza la tecnologia

di Annalisa Pirastu.

Con la costante conduzione di Amadeus che ha l’intelligenza di divertirsi con gli attori e con il pubblico, si e concluso lo scorso martedì 13 novembre su Rai2, il ciclo di “Stasera tutto è possibile”. Il comedy show, prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy, è basato sul format Anything Goes creato da Satisfaction the Television Agency.

In Italia “Stasera tutto è possibile” è scritto da Stefano Santucci, Paolo Mariconda, Gian Luca Belardi, Annalisa Montaldo, Marco Pantaleo, Francesco Ricchi e Stefano Sarcinelli. 

Anche in questa quarta stagione italiana, il programma ha registrato ottimi ascolti, facendo divertire gli ospiti in studio e il pubblico a casa. Una specie di Giochi senza Frontiere in formato ridotto o anche una festa tra amici, che improvvisano battute divertenti, mentre si cimentano in giochi di abilità.
L’ultima puntata era a tema Anni ’70 forse proprio a sottolineare in chiusura, la capacità di un programma di far divertire con poco, come si usava prima dell’era tecnologica e dell’avvento dei Games of Thrones. 

Protagonisti della puntata alcuni habituè forse confermati nel ruolo, dall’entusiasmo del pubblico come Biagio Izzo, Mariano Bruno, Francesco Paolantoni. E poi Max Cavallari dei Fichi d’India, Elio, Valeria Graci, Monica Leofreddi, Maurizio Biggio e Francesco Pannofino

I giochi sono conditi da battute estemporanee, mai sciocche perché autentiche e spontanee. Le prese in giro bonarie come quelle sulla statura della Graci a cui lei stessa dà sostanza, o la bellezza perenne di Paolantoni, trascinano il pubblico di casa dentro lo spettacolo, quasi partecipasse a una riunione dove si “cazzeggia” con un gruppo di amici, come si usava fare prima dell’avvento dei telefonini. 

Gli attori sulla scena che, non dimentichiamolo, sono dei professionisti, rispettano le pause della comicità e ripropongono in chiave pacata i tormentoni che formano la stoffa del comico, annullando la distanza tra la scena e la sala. Molti attori durante lo spettacolo oltrepassano anche fisicamente quel confine, avvicinandosi al pubblico o anche viceversa il pubblico è invitato sulla scena e interagisce con gli attori.

L’icona del programma, è la mitica Stanza Inclinata di 22 gradi.
Guidati da un Amadeus che “buca” la scena con fulminanti giacche decorate, in tema con ciascun argomento della puntata, gli attori si muovono o meglio si arrampicano sulla stanza inclinata, seguendo la traccia di un copione, come nella Commedia dell’Arte. 

Si ride a casa anche da soli, nel vederli scivolare sul piano inclinato mentre si affannano a creare le atmosfere evocate da Amadeus che è la voce fuori campo. Gli attori entrano ed escono continuamente dalla realtà e dalla finzione della scenetta, moltiplicando così l’effetto comico del loro agire.

Unica nota stonata, l’esibizione di Matteo del Campo, per la gioia dei bambini che, fortunatamente viene trascinato via dagli attori professionisti, non prima però di aver causato danni e imbarazzo tra gli spettatori.

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