Simone Carta (M5S): “Città Metropolitana senza bilancio di previsione”

Interrogazione urgente del  consigliere asseminese della Città Metropolitana di Cagliari Simone Carta (M5S):  “Oltre alla mancata  approvazione del bilancio paghiamo 45.000 euro di sanzioni per aver violato le prescrizioni antincendio”.

Redazione

 Questo che segue  il comunicato del consigliere asseminese  della Città Metropolitana di Cagliari Simone Carta (M5S):

“Poco meno di 45.000 euro: a tanto ammonta la sanzione che la Città Metropolitana di Cagliari – e dunque i cittadini dell’area vasta – deve pagare per aver violato le prescrizioni regionali all’Ordinanza Antincendi del 2016.

A questo si aggiunga il fatto che l’Ente intermedio ad oggi ancora non ha approvato il Bilancio di previsione 2018/2020. Dal 31 Marzo scorso, data ultima per l’approvazione del documento, la Città Metropolitana è in gestione provvisoria e il Consigliere asseminese dell’Ente Simone Carta, ha presentato un’interrogazione urgente al Sindaco dell’Ente Massimo Zedda.

Non si è provveduto al taglio e alla rimozione delle sterpi lungo alcune strade di competenza della Città Metropolitana, al fine di limitare quanto più possibile i pericoli di incendi, questione che ha fatto scaturire numerosi verbali nei mesi precedenti da parte del Corpo Forestale di Vigilanza ambientale RAS.

Conto che alla fine è stato salato: 44.782 euro prelevati dalle tasche dei cittadini della Città metropolitana e resi ufficiali da una Determinazione dirigenziale pubblicata il 16/02/2018, relativa all’assunzione di un impegno di spesa per pagamento di sanzioni.

Nell’attesa di ricevere la convocazione per il primo Consiglio metropolitano del 2018 con la quale si spera di ottenere lo schema del Bilancio, mi  chiedo  il perché di una cifra così elevata sborsata da un Ente pubblico, le cui giustificazioni sono state quelle che “il mancato adempimento del taglio e rimozione delle sterpi è dovuto a cause non imputabili all’attività assolutamente corretta svolta dal dirigente e dai dipendenti del Settore”.

Nell’interrogazione chiedo inoltre una relazione sulla questione attraverso la quale si giustifichi e si spieghi in maniera più articolata quanto accaduto. La riflessione più importante è però sapere se in futuro dovremo sperperare inutilmente ancora soldi pubblici oppure se assolveremo alle nostre competenze in materia, rispettando le norme sulle prescrizioni antincendi”.

 

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