Cruscotto degli indicatori statistici 2017

 

 

Dalla presentazione del “Cruscotto degli indicatori statistici”, fatta questa mattina, presso la sede della Camera di Commercio di Cagliari, dal Presidente de Pascale e dal Segretario generale Enrico Massidda, sono emersi dati incoraggianti sulla crescita delle imprese sarde, grazie in particolare al turismo e ai servizi alle imprese.

di Annalisa Pirastu

Prosegue la crescita delle imprese iscritte alla Camera di Commercio di Cagliari con  + 444 unità nel 2017, cioè con un incremento dello 0,6%  rispetto al 2016. L’incremento, come dice il Presidente De Pasquale, illustrando il cruscotto degli indicatori statistici 2017, riguarda in particolare il turismo e i servizi alle imprese. Negativo invece il comparto Artigiano  che registra un -1,8%.

I servizi dell’Area Anagrafe Economica della Camera di Commercio di Cagliari hanno raccolto e catalogato un voluminoso corpus di dati ricavati dalle pratiche di iscrizione, cancellazione e da altri indicatori del 2017,  che sono stati illustrati nella storica sede della camera di commercio, questa mattina, per fornirli a operatori, enti ed autorità.

Tutte le informazioni sono state inoltre trasmesse per via digitale alla banca dati di Infocamere, la società delle camere di commercio italiane che ha tra i vari compiti, quello di elaborare e analizzare i dati su base nazionale e locale.

La Camera di Commercio di Cagliari ha inoltre coordinato un’ulteriore elaborazione delle informazioni da parte dell’Ufficio Studi e Statistica dell’Ente camerale locale, in sinergia con le altre camere di commercio italiane, per ottenere il “Cruscotto degli Indicatori Statistici 2017”.

Questo importante documento e strumento è a disposizione di organi politici, manager e imprenditori, per l’individuazione di efficaci strategie e piani d’azione per supportare l’economia locale.

“Sono oltre 70 mila le imprese registrate nel 2017, per la precisione 70.026, di cui 58.446 attive (l’83,5%). Il commercio continua a detenere il maggior numero di attività (oltre 19mila unità, il 30,3% del totale), seguito dall’agricoltura (17,7%) e dall’edilizia (13,5%)”, ha dichiarato Maurizio de Pascale, presidente della Camera di Commercio di Cagliari. “Decisamente positivo il dato delle società di capitali (+4,2%), dovuto al significativo aumento anche nel 2017 delle srl “semplificate”.

E’ interessante evidenziare che le imprese guidate da donne rappresentano il 23% del totale delle attività classificate, in leggera crescita dunque rispetto all’anno scorso, quelle degli under 35 sono il 9%, mentre quelle a conduzione straniera marcano un + 6,8%. Per quanto riguarda i fallimenti se ne  registrano 171 in meno rispetto al 2016 cioè un dato incoraggiante del -23,3%.

Il Presidente ha  sottolineato che “La lieve crescita rispetto all’anno precedente non deve trarre in inganno poiché la lenta ripresa dell’economia del Sud Sardegna paga l’alto tasso di disoccupazione che spinge diverse persone a creare un’azienda propria. L’auspicio è che la mole di dati presente nel nostro studio diventi patrimonio comune e concorra a realizzare importanti sinergie fra il Comune di Cagliari, La Regione Autonoma Sardegna e gli operatori dei vari comparti da noi rappresentati”.

La parola e poi passata a Enrico Massidda segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari dal 1 novembre 2017, che è entrato nel dettaglio delle elaborazioni effettuate dall’Ufficio Studi e Statistica dell’Ente camerale, in condivisione con la Camera di Commercio di Oristano.

Il segretario ha evidenziato “l’importanza e l’utilità dell’informazione economica, che contribuisce ad accrescere il livello di conoscenza del contesto di riferimento e dei possibili scenari futuri. Un’adeguata informazione economica da un lato consente all’Impresa di pianificare la propria attività e posizionarsi efficacemente nei mercati di riferimento; dall’altro fornisce strumenti, alla Camera di Commercio e a tutte le Istituzioni pubbliche, per definire politiche e piani di intervento funzionali al raggiungimento degli obiettivi, avendo maggiore consapevolezza delle condizioni dei mercati, delle caratteristiche e dei bisogni delle stesse imprese. Per questo è fondamentale – ha concluso Massidda – il lavoro di raccolta e di elaborazione delle informazioni provenienti dal territorio, che la Camera di Commercio svolge autonomamente e con la collaborazione di Infocamere, Società informatica delle Camere di commercio. La diffusione dell’informazione economica costituisce per la Camera un obiettivo da perseguire, già dal 2018, anche con l’utilizzo dei numerosi strumenti del web.”

Non sono mancate le domande del pubblico e della stampa che hanno dato l’opportunità al Presidente di sollecitare una maggiore attenzione della politica, per esempio nel settore manifatturiero in Sardegna, che avrebbe maggiori potenzialità.

Altri segmenti di società con i quali si auspica un dialogo più proficuo sono le scuole, con le quali la Camera di Commercio già attua varie iniziative scuola-lavoro.

E’ stato poi ricordato l’importante progetto Industria 4.0 cioè il “ Punto Impresa Digitale” delle Camere di commercio.

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