1.200 studenti coinvolti in un anno nei dieci appuntamenti di  “Sardegna incontra le scuole”

Hanno aderito all’invito, formulato dalla Regione, le seguenti scuole: “Levi” di Quartu, “Asproni” e “Fermi” di Iglesias, “Galilei” e “Satta” di Macomer, “Ciusa” di Nuoro, “Marconi” e “Pellegrini” di Sassari, ITI di Tortolì, “Eleonora d’Arborea” di Cagliari,  “Croce” di Oristano, “Fermi” e “Segni” di Ozieri,  “Gramsci”, “Mossa” e “Panedda” di Olbia.

 redazione

1.200 studenti coinvolti nell’arco di un anno  nei dieci appuntamenti in altrettanti istituti superiori della Sardegna sul tema dell’accoglienza dei migranti. È il bilancio della prima fase dell’iniziativa “La Regione incontra le scuole” avviata il 27 maggio del 2017 con l’evento organizzato nell’Aula Magna dell’Istituto Levi di Quartu.

“L’iniziativa – sottolinea l’assessore agli Affari Generali Filippo Spanu che ha dialogato nel corso di tutti gli incontri con gli studenti – è nata con l’obiettivo di offrire informazioni adeguate ai giovani sul fenomeno migratorio. La Sardegna ospita attualmente 3.896 richiedenti asilo. Alcuni di loro, nel corso degli incontri, hanno raccontato storie di viaggi drammatici e vicende personali dolorose. In questo modo sono venuti meno pregiudizi e luoghi comuni che ancora condizionano il pieno inserimento nella nostra società dei migranti. La reciproca conoscenza è un aiuto formidabile ai fini dell’inclusione e dell’integrazione”.

Hanno aderito all’invito, formulato dalla Regione, le seguenti scuole: “Levi” di Quartu, “Asproni” e “Fermi” di Iglesias, “Galilei” e “Satta” di Macomer, “Ciusa” di Nuoro, “Marconi” e “Pellegrini” di Sassari, ITI di Tortolì, “Eleonora d’Arborea” di Cagliari,  “Croce” di Oristano, “Fermi” e “Segni” di Ozieri,  “Gramsci”, “Mossa” e “Panedda” di Olbia.

Sono intervenuti, oltre agli studenti e all’assessore Spanu, i mediatori culturali Genet Woldu Keflay e Abdou Ndiaye e Ahmed Naciri, responsabile del Centro di Accoglienza di Pirri, i dirigenti scolastici, i docenti. Hanno inoltre partecipato responsabili e operatori dei Centri per richiedenti asilo insieme ai ragazzi che vivono nelle strutture di Ilbono, Norbello, Cabras, Sarule, Ozieri, Chilivani, Cagliari e Sassari.

“Ringrazio tutti – aggiunge l’assessore Spanu – e in particolare gli studenti e i giovani richiedenti asilo che con grande slancio hanno contribuito al buon esito di questo progetto con un forte valenza didattica e sociale. Siamo pronti a ripartire nel mese di settembre alla riapertura delle scuole dopo le vacanze estive per il secondo ciclo di incontri”.

Gli studenti, nei diversi appuntamenti, hanno inoltre realizzato video con immagini e interviste.

I filmati vengono inseriti nel sito Flussi migratori non programmati (http://www.regione.sardegna.it/flussimigratorinonprogrammati/).

 

 

 

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